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Behrami e Burdisso aspettano la Roma... Inutilmente
Lui vuole sempre e soltanto la Roma. La Roma lo aspetta a braccia aperte e attende, pazientemente, gli sviluppi del mercato in uscita. Valon Behrami ha deciso che il suo futuro sarà nuovamente nella Capitale, stavolta sulla sponda giusta del Tevere. Per lo svizzero, il suo passato biancazzurro conta praticamente niente. La Lazio è stata esclusivamente una parentesi professionale: non ci sono né dolci ricordi, né passioni sopite da tifoso. Sia direttamente, sia indirettamente l’esterno del West Ham non perde occasione per far sapere che non accetterà alcuna proposta che non provenga da Trigoria. Lo ha giurato per primo a se stesso, poi, come riporta oggi Il Romanista, a Pradè che qualche mese fa, in maniera discreta, ha sondato il terreno col venticinquenne di Titova Mitrovica. Tornare in Italia lo stuzzica parecchio, sa che potrebbe essere un’occasione irripetibile e da cogliere al volo. La Roma è una squadra che può consentirgli un palcoscenico importante e, si spera, anche vincente. Giocare la Champions League è un’aspirazione primaria e da non sottovalutare. Al West Ham a questi traguardi non ci può arrivare. Il progetto romanista lo ha stregato e non vuole pensare ad una soluzione alternativa, neppure quella di restare in Inghilterra in una squadra che vivacchia nelle zone poche nobili della Premier League. Ha detto no alle lusinghe dello Spartak Mosca, forte di un’offerta da dieci milioni di euro fatta arrivare al suo club, proprietario del cartellino. La partita è nella mani della società giallorossa che deve sistemare qualche giocatore in esubero, fare cassa e presentarsi a Londra con degli argomenti piuttosto convincenti. L’alternativa, in questo momento, nonché l’unica strada percorribile è quella di offrire dei giocatori in cambio: Okaka potrebbe essere un’opzione ma Ranieri tiene molto a cuore le sorti del ragazzo e vorrebbe tenerselo stretto, stretto per utilizzarlo come quarta punta. La soluzione ideale sarebbe quella di Doni, finito per essere il terzo portiere dopo i fasti degli inizi e titolare, invece, di un ingaggio pesante. Il brasiliano, però, non accetta di cambiare uno status che da un lato lo penalizza ma dall’altro lo fa dormire sonni tranquilli e beati. La sensazione è che qualcosa si muoverà solamente sul finire di agosto, a pochi giorni dalla conclusione del calciomercato, quando i prezzi calano vertiginosamente e i calciatori, pur di non restare vincolati a situazioni poco gradite si convincono a scegliere destinazioni che in precedenza avevano giudicato non linea con le proprie aspettative.
BURDISSO - Nicolas Burdisso sarà oggi in Italia. Ma, ancora una volta, con la divisa dell’Inter e non con quella della Roma. Il Bandito, infatti, tornerà a Milano dopo la tournée americana con la squadra di Benitez, e l’umore non sarà proprio alle stelle. Perché la trattativa tra la Roma e i nerazzurri sembra essersi arenata. E non certo per volontà di Trigoria. Il suo agente, Fernando Hidalgo, a Sky Sportha fatto il punto della situazione. Rivelando come sia l’Inter, con la sua richiesta esagerata (almeno 9 milioni) ad impedire a Burdisso di vestire la maglia giallorossa. L’unica che vuole. Tanto che «se ci dovessero essere altre offerte, noi diremmo di no». Le parole del procuratore dell’argentino, a metà mattinata, non hanno colto di sorpresa i dirigenti romanisti. Pradé, da settimane, lavora per portare a casa il difensore richiesto da Ranieri ma deve fare i conti con la volontà dell’Inter, che sta cercando di ricavare più possibile dalla cessione di un giocatore che, ad Appiano, nessuno ha mai voluto. Hidalgo, su questo punto, è stato categorico: «Trovo assurdo che l’Inter chieda certe cifre per un calciatore che negli ultimi quattro anni è sempre stato messo sul mercato». E che, è bene ricordarlo, ha 29 anni e tra dodici mesi si libererà a parametro zero. Hidalgo, poi, ha anche svelato un incontro, alcuni giorni fa, con Pradé e Rosella Sensi. «Ci siamo visti e mi hanno ribadito che hanno provato a fare di tutto per portare Nicolas alla Roma, che hanno fatto l’offerta più alta possibile, e che quindi se non si chiude dovranno trovare un’alternativa entro la Supercoppa». Una rottura? Non proprio. Anzi, la sensazione è che si stia forzando la mano per arrivare a una chiusura positiva. Gli sforzi sono stati fatti (e altri ne saranno fatti in questa settimana), ma il mercato non può essere bloccato ancora a lungo dalla vicenda Burdisso. «La Roma ha fatto un grandissimo sforzo per le sue condizioni economiche - ha ammesso ancora il procuratore argentino - l’Inter voleva di più, ma va ribadito che hanno fatto ogni sforzo per accontentare Nicolas. Ognuno fa il suo ed è responsabile della sua decisione. Se rimane all’Inter, i nerazzurri dovranno parlare col giocatore perché lui non vorrebbe restare e l’ha detto all’allenatore. Negli ultimi quattro anni è sempre stato sul mercato e ora si fissa un prezzo così alto per lui, mi sembra assurdo». Nel caso in cui, Roma e Inter non dovessero trovare un’intesa sul valore del cartellino del difensore argentino, il futuro del giocatore resterà tinto di nerazzurro: «Altre squadre pronte a prendere Nicolas? Ho un accordo di parola con la Roma. Se non chiudiamo con loro per noi l’unica alternativa è restare all’Inter». Un’ipotesi che, al momento, nessuno vuole prendere in considerazione. Almeno per un’altra settimana. da Il Romanista

















