Ecco perché Angelini ha fatto arrabbiare Unicredit
Sul fronte romano Unicredit considera senz’altro Francesco Angelini, come imprenditore capace, ma trapela irritazione per un episodio avvenuto a fine maggio... Dopo che la società di revisione Kpmg, che stava studiando il dossier Roma per conto di Angelini, rinunciò al mandato, la banca costruì un modo di formare una società pronta a rilevare il club finanziata al 40% dall’istituto di credito, al 40% da Angelini e al 20% da un fondo Usa. Tutto era definito nei dettagli quando, incontrando alti vertici di UniCredit circa 40 giorni fa, Angelini ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi, motivando il passo indietro per ragioni familiari (due figlie su tre contrarie) ed economiche (nuovi investimenti internazionali). A quel punto Unicredit, come riporta oggi la Gazzetta dello Sport, si è raffreddata e non lo ritiene più un interlocutore affidabile. La Sensi quando avverrà il definitivo passaggio cederà alla banca il 2% della «newco» per mille euro.

























