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Il Pagellone - BOJAN, UN RAGGIO DI SOLE. OSVALDO CI METTE LA TESTA AL MOMENTO GIUSTO
foto MYPHOTOSOCCER.it
- STEKELENBURG 7 – Questa sera fa il miracolo e su l’unico tiro nello specchio della porta del Novara salva la Roma con una vera prodezza. Per il resto si sporca poche volte i guantoni ma mai come questa sera è stato decisivo.
- TADDEI 5 – Spinge meno di Rosi e nel primo tempo non si vede quasi mai. Meglio nella ripresa facilitato anche dal quasi nullo attacco del Novara che non lo costringe a stare quasi mai sulla difensiva.
- CASSETTI 4 – Partenza da incubo e finale in ripresa. Parte male Cassetti schierato a sorpresa come centrale difensivo e rischia subito un doppio giallo su Marimoto che già lo aveva castigato più di una volta con la maglia del Catania. Migliore con il corso dei minuti fino a un paio di salvataggi a tempo quasi scaduto.
- BURDISSO 5,5 – Meggiorini e Marimoto sono poca cosa ma la difesa da lui guidata sbanda ancora troppo soprattutto nelle ripartenze avversarie e nei calci da fermo.
- ROSI 6,5 – Se mettesse anche un cross come si deve in mezzo all’area sarebbe un calciatore di prima classe, peccato che nonostante per tutta la partita sia l’uomo in più della Roma alla fine concretizzi poco le sue azioni. Spreca anche malamente sottoporta.
- GAGO 7 – Altra prestazione maiuscola del centrocampista argentino. Spostato nella posizione che di solito occupa De Rossi non sfigura affatto anzi, nel suo ruolo naturale l’ex Real Madrid gioca bene sia in fase di distruzione che di proposizione del gioco. L’acquisto last minute di Sabatini sembra essere il più azzeccato.
- GREGO 6 – Prima da titolare e il ragazzo non è sembrato per nulla risentire della tanta assenza dal campo di gioco. Recupera un sacco di palloni ed è sempre lucido fino al cambio.
- DE ROSSI 5,5 – Torna al centro del campo ma si vede poco. Prestazione in linea con le precedenti con tanta buona volontà ma poca lucidità anche nei lanci.
- PJANIC 6 – Primo tempo pessimo con tante palle perse e un “duello” quasi personale con l’arbitro (che lo ammonisce). Ottima la ripresa quando serve assist in quantità: un gioiello quello che Bojan trasforma nella palla dell’1-0.
- LAMELA 6 – Nel primo tempo fa a “testate” con Osvaldo. Schierati entrambe come attaccanti centrali fanno fatica a trovare posizione e uno spazio indipendente. Bene soprattutto quando si abbassa a centrocampo per riceve palla e ripartire. Ottima la ripresa nel suo ruolo da trequartista. Stupisce soprattutto per lo spunto e la prestanza fisica. A volte sembra di vedere (il miglior) Kakà…
- OSVALDO 6 – Ci mette la testa al momento giusto dopo un primo tempo in sordina e, soprattutto, torna al gol dopo la rete “maledetta” segnata alla Lazio (con tanto di maglia). Si mangia un gol colossale poco dopo ma il suo ormai l’aveva già fatto…
- LUIS ENRIQUE 6 – La formazione spedita in campo nel primo tempo fa (come al solito) tanto possesso palla ma nulla di più. Capisce nella ripresa che Lamela e Osvaldo così non possono giocare e azzecca il cambio Bojan-Greco. Roma in crescita ma ancora troppo macchinosa sottoporta quando fa molta fatica a calciare limitandosi ai (troppi) passaggi senza essere poi pericolosi.
- BOJAN 7,5 – Entra e comincia a tirare in porta. Tanto basta a scuotere la squadra che con il suo ingresso sembra trasformarsi. Dopo il Milan ecco un altro gol, questa volta bello e decisivo come quello segnato contro l’Atalanta. Quando entra dalla panchina sa essere devastante. Meno quando parte da titolare.
- JOSE ANGEL NG – Era il pupillo di Luis Enrique ma questa sera il tecnico spagnolo gli preferisce Taddei.

















