![]() |
![]() |
Il Romanista: "La Sensi lotterà fino alla fine"
Il Romanista - Le parti si sono viste anche ieri. Ma tra Unicredit e Compagnia Italpetroli non sarebbe stata trovata ancora un’intesa. Incombe a questo punto la scadenza temporale di lunedì, quando in assenza di un accordo si andrà a sentenza arbitrale. Quasi due ore. Tanto è durato l’incontro nello studio dell’avvocato Carbonetti, uno dei legali di Unicredit, che ha ricevuto gli avvocati Gambino e Conte, in rappresentanza di Italpetroli. Tra la proposta della banca e le richiesta della holding cui fa capo la Roma ci sarebbe ancora una notevole distanza. Se in extremis non si riuscisse a ridurla (e ora è più difficile: sembrerebbe terminato il lavoro degli avvocati), la famiglia Sensi sarebbe intenzionata ad andare a sentenza arbitrale. Il quadro generale non sarebbe cambiato. Oltre a una differenza sulla valutazione da attribuire agli asset di Italpetroli, As Roma in primis, la famiglia Sensi avrebbe chiesto rassicurazioni anche sul futuro della AS Roma. Su ciò che accadrebbe alla società se fosse accettata la proposta di Unicredit. Non esisterebbe, infatti, un acquirente disposto a rilevare subito l’As Roma. La questione preoccupa anche Unicredit, memore di ciò che accadde con la Lazio nel 2002 ai tempi di Capitalia (che si è poi fusa con piazza Cordusio), quando la società biancoceleste rimase sul groppone per due anni. Ecco perché la banca non è interessata a gestire in prima persona la squadra. Mentre il sindaco Alemanno promette di «vigilare non sull’aspetto economico dell’As Roma, ma sul destino della squadra», Unicredit e Italpetroli continueranno a valutare ogni aspetto. Il tempo stringe, lunedì è vicino. L’arbitrato di Ruperto pure.

















