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LUIS ENRIQUE: TOTTI? GIOCA SOLO CHI SI ALLENA TUTTA LA SETTIMANA
Dai casi Totti e Borriello, fino al mercato e alla sfida di Europa League contro lo Slovan Bratislava. Luis Enrique ha parlato di tutto, senza nascondersi, nella conferenza stampa a Trigoria. «Sceglierò sempre gli undici giocatori che considero più preparari per la partita. Basta dare un'occhiata agli allenamenti e a come si allenano i giocatori. Non mi faccio condizionare dalle voci che circolano. Questo è il mio modo di lavorare e non lo cambierò». Sulla polemica riguardo all'esclusione di Totti in Europa League, spiega: «Non è mia abitudine leggere i giornali. Rispetto il vostro lavoro ma voi non vivete come me giorno per giorno con la squadra. Per me l'importante è l'obiettivo da raggiungere, se un giocatore ha un problema con me ci parliamo in faccia. Per ora nessuno ha avuto nulla da ridire. E' chiaro che per ora non abbiamo trovato la quadratura del cerchio ed è normale che chi non gioca si possa risentire. Alcune norme sono uguali per tutti, la forza di una squadra dipende dalla forza del gruppo più che dai singoli».
IL MERCATO - Il tecnico spagnolo spiega la scelta di impiegare Borriello negli ultimi minuti di Bratislava. «Borriello è un giocatore interessante da cui mi aspetto sempre il massimo. Sapevo che il giocatore era sul mercato, ma era a disposizione e ho deciso di utilizzarlo. Quando arriva una partita uso tutti i giocatori che ho a disposizione. Non mi faccio condizionare. Il mercato? Non so ancora se e quanti giocatori arriveranno. Il 31 agosto vedremo i giocatori a disposizione e vedremo che squadra riusciremo a costruire. Non sono io che controllo i giocatori che mancano. De Rossi? Non posso che parlarne bene, la società vuole che resti e lui vuole restare. Mi sento sostenuto dalla società, che è contenta del lavoro che stiamo facendo. Sono ancora più convinto della mia scelta di quando sono venuto. La società sta facendo il suo massimo sforzo. Quando ho accettato di allenare la Roma sapevo che stava per iniziare un nuovo progetto. Sapevo che il primo anno non avrei trovato le condizioni ideali di lavoro. Quello che mi preme è come si allenano i giocatori giorno per giorno. I tifosi mi hanno chiesto 'falli corre', questo mi ha sorpreso. Non so se vinceremo ma per ogni partita sceglierò sempre gli unidici giocatori più preparati. Voglio raggiungere i risultati attraverso un'idea di calcio collettiva. Il giocatore ha un unico obbligo, cioè allenarsi bene e condurre una vita da professionista. Il problema del gol? Un po' mi preoccupa, ma stiamo lavorando bene. Questa è una partita fondamentale, è il mio esordio all'Olimpico e spero che i tifosi si sentano vicini a questa squadra. Che siano orgogliosi della squadra. La formazione è decisa al 90%. Lo Slovan giocherà molto chiuso, ma sarà pericoloso sui calci piazzati».
BOJAN: «STIAMO BENE» - In conferenza stampa era presenta anche Bojan: «Abbiamo voglia di crescere, migliorare e raggiungere obiettivi importanti. La gara con lo Slovan è un'occasione per tutti noi, per fare una buona partita davanti ai nostri tifosi. Non sono preoccupato, stiamo lavorando bene. Questa è una settima fondamentale, stiamo entrando in forma e dimostreremo quello che sappiamo fare. Modello Barcellona? La Roma non deve seguire nessun modello, giocheremo da Roma. L'esclusione di Totti? Le scelte spettano all'allenatore, è lui che decide la formazione».
CDS

















