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MARQUINHO, MAGLIA NUMERO 7 E PAROLE CHIARE: SONO GIA' PRONTO A SCENDERE IN CAMPO
Marquinho si presenta. Un giocatore capace di strappare più di un sorriso a Sabatini: "Lo abbiamo tenuto coperto perché deve ritrovare la condizione, lì il campionato era finito, faceva la preparazione. Ma è un giocatore forte anche se non è stato ricevuto in pompa magna, ha vinto un campionato col Fluminense e l'anno prima era stato l'eroe della salvezza. Siamo molto fiduciaosi possa darci una mano, è un tipo di centrocampista polivalente, e ha alcune possibilità e caratteristiche che quelli che sono qui non hanno". "Sono molto felice qui, non mi potevo aspettare di meglio, sono stato accolto benissimo e sono certo da qui in poi continuerà così", la speranza del brasiliano, sino a ieri un oggetto misterioso, dopo 17 giorni senza numero di maglia né presentazione ufficiale. Oggi, Marquinho si presenta così: "Sono un centrocampista interno, ma posso giocare anche come esterno, terzino, anche da attaccante, non credo di avere problemi di adattamento a Roma. Luis Enrique ha parlato molto con me per spiegarmi come gioca la Roma ecome vorrebbe che giocassi io". Nessun timore di non avere il tempo per strappare una conferma: "Non serve fare 10 o 15 partite, ma piacere all'allenatore e alla dirigenza per essere confermato". Rispetto ad altri, come Lamela ad esempio, lui è sbarcato in Europa soltanto a 25 anni. Un ritardo che non lo preoccupa, anzi: "Penso che ogni giocatore abbia il suo cammino, chiunque viene qui deve imparare, lingua e tutto. Io arrivo a 25 anni, ho meno problemi di lingua e arrivo nel momento giusto". Giusto, anche, per sognare il grande salto: "La Selecao è sempre un sogno per ogni giocatore, come quello di giocare in un grande club europeo". Intanto, aspetta il debutto: "Per essere pronto ci vorranno dei giorni, già col Parma ci potrei essere, ma decide l'allenatore. La Roma farà bene da qui alla fine e vincerà molte partite".

















