4EE.jpg

Ranieri come Spalletti, deluso dalle promesse (non mantenute) della Società. Farà la stessa fine?

Tag: ranieri

da SportMediaset - Archiviata la Supercoppa italiana, la Roma torna con la testa al campionato - sabato debutto in casa col Cesena - e alla Champions League - venerdi i sorteggi del girone - non senza qualche dubbio e qualche tribolazione. Il mercato resta bloccato, anche se ormai la vicenda Burdisso dovrebbe risolversi, non foss'altro per le intenzioni del giocatore che alla fine risultano sempre decisive. Come un anno fa, tuttavia, emergono due questioni basilari che sembrano quasi speculari. Nell'agosto del 2009 il gradimento di Spalletti nei confronti della società arrivò ai minimi storici (soprattutto per colpa del mercato) e la doppia sconfitta agostana - a Genova e in casa con la Juve - portò alle clamorose dimissioni. In mezzo al quel pasticcio c'era anche la questione relativa al portiere: Artur - secondo di Doni - fu considerato impresentabile e si scelse la polemica (allora era proprio così) strada del debutto di Julio Sergio Bertagnoli contro la Juventus. Quello dell'estremo difensore era un problema che si risolse a sorpresa con la crescita esponenziale di quello che lo stesso Spalletti - non senza un pizzico di ironia toscana - definiva il miglior terzo portiere del mondo. Oggi alla Roma, con le dovute differenze, si vivono tormenti paragonabili a quelli di un anno fa. Claudio Ranieri è inquieto. E lo ha mostrato chiaramente sabato sera nel dopo partita. A lui questo mercato non può certo soddisfarlo. Ma quello che lo tiene più in ansia è il futuro. A giugno con Rosella Sensi, allora presidente plenipotenziario, si parlò di prolungamento del contratto che scade nel giugno prossimo. Il tecnico romano ha presentato le sue richieste, ma da allora non ha ricevuto notizie in merito. Alla vigilia di una stagione che, teoricamente, può essere l'ultima, non è il massimo. Certo, l'incertezza del quadro societario - la Roma cerca un acquirente, ma stenta a trovarlo con determinate caratteristiche e garanzie - rende la situazione meno fluida, ma nessuno, al momento, ha dubbi sul lavoro svolto da Ranieri, dentro e fuori dal campo. Appresso, e con conseguenze più importanti, c'è la questione legata al portiere. Come un anno fa - allora fu Artur, adesso Lobont - il numero 2 non va bene. Ma il terzo attuale, il giovane Pena, non può certo essere preso e fatto debuttare in campionato. Perché Julio Sergio - anche se recupera in tempo per la prima col Cesena - ha già mostrato quest'anno che i suoi muscoli delle cosce sono assai delicati. Due infortuni simili (col Napoli in campionato l'anno scorso, a Grosseto in precampionato due settimane fa) raccomandato una strategia alternativa. Soprattutto in una stagione come quella che è già cominciata, con la Champions che per prestigio e impegni non può essere paragonata all'Europa League. C'è Doni, certo. Quello che era il titolare della Roma solo un anno fa, dopo l'intervento chirurgico al ginocchio è scivolato sul mercato. Ma non è stato venduto, guadagna tanto e chiede di giocare. Ma Ranieri - e soprattutto il suo staff - non si fidano del rendimento di Doni. E questo empasse potrebbe costare molto caro alla Roma. Anche perché a suo tempo lo stesso Ranieri voleva tenere Curci, di rientro da Siena, ma la società non appoggiò questa richiesta. La ricerca di un secondo portiere affidabile e le inquietudini dell'allenatore: da un agosto all'altro, il tempo sembra non essere passato alla Roma.

Romatiamo.net non è un sito ufficiale dell’ as Roma calcio. Romatiamo.net è un marchio registrato © 1998. Tutto il materiale presente sul sito è di proprietà di Romatiamo.net.
© Tutti i diritti di copyright sono riservati. Tutte le foto presenti sul sito sono una gentile concessione di myphotosoccer.it e trpress.