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Ranieri: "Le altre si sono rinforzate, noi un po' meno"
«Bisogna partire forte, i 3 punti sono importanti». Comincia il campionato e Claudio Ranieri vuole una Roma vincente dal primo minuto. I giallorossi esordiscono ospitando domani il Cesena. «Affrontiamo una neopromossa, una squadra veloce e compatta. Dobbiamo interpretare bene una partita che vogliamo vincere. Vogliamo i primi 3 punti», dice Ranieri alla vigilia del match. «Lo scorso anno siamo arrivati secondi dopo aver lottato ai vertici. Sappiamo che siamo una buona squadra, sappiamo che dobbiamo lottare ma questo non ci spaventa. Ci aspetta un impegno difficile ma esaltante», aggiunge prima di fare riferimento anche alle vicende societarie. «Sappiamo che stiamo attraversando un momento difficile, ma la squadra è forte e determinata. Noi dobbiamo rendere conto ai nostri tifosi, il resto non ci interessa», osserva.
Al vertice, dice Ranieri, lotteranno le solite note. «Sicuramente l'Inter sarà diversa, ma la scopriremo strada facendo. Ibrahimovic può spostare i valori del Milan e portarli all'altezza dell'Inter. Con un giocatore del genere davanti, i rossoneri colmerebbero il gap. La Juve è tornata, non può ripetere un campionato come quello dello scorso anno. Del Neri e la nuova società sanno il fatto loro. Hanno cambiato 9 giocatori e potranno avere magari qualche problema all'inizio», dice il tecnico giallorosso. «Le altre si sono rinforzate, noi un pò meno», afferma pensando al mercato. La Roma ha inserito Adriano e Fabio Simplicio. Ranieri spera di avere a disposizione anche Burdisso: la trattativa per ottenere a titolo definitivo il difensore argentino dall'Inter è entrata nella fase cruciale. «Avete visto quanto sia stato importante Burdisso la scorsa stagione. I compagni lo hanno chiamato in queste ore, questo spirito è splendido. Perchè non abbiamo offerto un mese fa 8 milioni all'Inter? Non c'erano i soldi, evidentemente. Io ho chiesto Burdisso, se me lo prendono sono molto contento».
Più dei singoli, evidenzia Ranieri, contano il gruppo e gli stimoli. «I Mondiali hanno insegnato che si vince con il collettivo», dice. «La motivazione è tutto, l'allenatore può aumentarla al massimo del 5%. Ma se si parte dal 10%, si può arrivare al 12% ed è poco...». Per circa un mese, Ranieri dovrà fare a mano di Adriano. L'attaccante si è fermato per un problema muscolare. «Non ci voleva. Stava lavorando per tornare in forma, ma vista la sosta immediata del campionato avrà 15 giorni per recuperare. Julio Sergio, invece, è convocato. Simplicio si sta riprendendo: ha saltato metà della preparazione e viene da un infortunio muscolare subito lo scorso anno. Su di lui, comunque, conto moltissimo», dice. Una battuta sul sorteggio dei gironi della Champions League. Nella prima fase del torneo, la Roma è stata abbinata a Bayern Monaco, Cluj e Basilea. A chi definisce il gruppo 'facilè, Ranieri replica: «Chiediamo a Lippi se il girone ai Mondiali era abbordabile. Nel nostro girone c'è il Bayern, finalista nell'ultima edizione. È la miglior squadra della Germania, che ai Mondiali ha fatto benissimo. Non vedo per quale si debba dire che il girone è facile. Io credo alla realtà».

















