![]() |
![]() |
Ranieri si coccola Adriano ma chiede rinforzi: "Ci serve Burdisso"
«Sono soddisfatto di Adriano e del Capitano, che ha una gran voglia ed è tornato in grande forma, praticamente come ci aveva lasciati al momento di andare in vacanza. Adri ha un fisico notevole, ha bisogno di lavorare, sta mettendo volontà e fa di tutto per esserci, è segno che il ragazzo ha voglia. Non è una scommessa mia, è una sua scommessa. Io sono convinto che farà un grande campionato». Da Riscone di Brunico arrivano le prime certezze di Ranieri sulla sua Roma, dopo il 13-0 della prima amichevole stagionale. Il tecnico giallorosso ha provato la sua squadra a trazione anteriore nel primo tempo della partita: «Vi intriga? Anche a me, ma non dipende da me, dipende da come reagisce la squadra. Mettere giocatori di qualità è il compito di ogni allenatore, un conto è vederlo adesso e un conto è in campionato e in Champions League, ma devo provarli ora per capire cosa succede alla squadra. Hanno cercato di stare in sintonia l'uno con l'altro. Ho giocato col 4-3-3, Jeremy giocava sulla linea dei centrocampisti. Adriano ama partire sul centro destra, essendo mancino, come Vucinic dalla parte opposta. Menez per me può giocare in ogni ruolo, è un giocatore stupendo, importante, giocatore di calcio. L'ho detto sempre, dal primo giorno in cui sono arrivato alla Roma». Le tre punte saranno una certezza, durante il campionato della Roma. «Non ho deciso di puntare forte sul tridente, ma ci saranno situazioni in cui dovrò spingere sull'acceleratore per vincere. L'anno scorso le prove le facevo durante la partita, ero costretto, ora posso permettermi di provare queste situazioni in queste partite». Il cileno non preoccupa: «Sta bene, martedi o mercoledi lo rivedrete con tutti gli altri». Il difensore centrale è la priorità: «Lo sanno tutti, un difensore ci serve. Burdisso? Sapete che lo vogliamo, lasciamo lavorare la società». Promosso il talento di scuola Roma: «È un ragazzo che ha fatto esperienza fuori Roma, è migliorato tantissimo e ha voglia di arrivare in alto, è una buona alternativa a Cassetti». Primo, non prenderle. Perché così si arriva davanti a tutti: «Dobbiamo migliorare negli automatismi del reparto arretrato, rispetto all'anno scorso. Ricordiamoci che il campionato lo vince chi prende meno gol».

















