Roma, Angelucci non si arrende


Redazione - Posted on 16 luglio 2010

15052018.bro_.jpegGazzetta dello Sport - L’incon­tro con i rappresentanti del fondo sovrano saudita ci sarebbe stato e vi avrebbero partecipato gli alti vertici di Unicredit. Circola anche il luogo: un lussuoso albergo nel cuore della Capitale. I condiziona­li sono d’obbligo, considerato che quando si parla di investitori stra­nieri interessati alla Roma non ci sono mai riscontri ufficiali. Co­munque qualcosa si muove, anche se « allo stato attuale non c'è alcun dossier sul tavolo per la vendita dell’As Roma» : lo ha detto un portavoce di Unicredit dopo le diverse indiscrezio­ni di stampa che parlano di potenzia­li acquirenti per il club giallorosso. In particolare, non è stato rilasciato nes­sun commento in merito all'ipotesi, circolata mercoledì e registrata anche dal nostro giornale, che la banca e l’advisor Rothschild siano in contatto con la famiglia sovrana saudita per valutare l’eventuale vendita della squadra giallorossa. Sembra però che i vertici della banca non abbiano dato troppa im­portanza all’incontro. Ufficialmen­te tutto è fermo fino al 26, perchè prima di quella data l’istituto di credito non ha mano libera per trattare la cessione della Roma. Il 26 infatti la lettera di intenti che ha sancito l’accordo tra Unicredit e Roma dovrà diventare un atto di cessione di beni vero e proprio. Il 26 è prevista quella che doveva es­sere l’ultima udienza dell’arbitra­to. Gli arbitri hanno chiesto alla Camera di Commercio una proro­ga rispetto alla scadenza di 180 giorni che partiva dal 24 febbraio, giorno dell’apertura dell’arbitrato. E’ evidente che gli arbitri, a co­minciare dal presidente Ruperto, temevano che ci sarebbero stati ri­tardi.

MOVIMENTI ROMANI - La banca, che ha tenuto a precisare che non c’è un dossier aperto per la vendita della Roma, continua i contatti in­formali con quelli che sono i suoi clienti abituali, in alcuni casi an­che soci, che sono interessati a ri­levare la società di calcio. In que­sti giorni il più attivo sembra esse­re l’imprenditore del campo della Sa­nità, Giampaolo An­gelucci, che sarebbe ben visto a livello politico, anche in modo trasversale. Angelucci avrebbe già studiato la situa­zione contabile, at­traverso collabora­tori di sua fiducia. Anche l’industriale farmaceutico Fran­cesco Angelini avrebbe mosso i suoi passi, ma sa­rebbe interessato ad entrare nella Roma con altri soci.

TEMPI - Intanto il presidente Rosel­la Sensi anche mercoledì ha fatto visita ai giocatori a Trigoria, rassi­curandoli sul futuro della società. Ieri c’è stato uno scambio di bozze tra gli avvocati delle parti. Si trat­ta di un contratto molto complesso. I tempi saranno inevitabilmente lunghi, perchè per motivi tecnici la cessione di Italpetroli non può avvenire prima di settembre. Per la vendita della Roma la banca si è data due anni di tempo, ma nelle intenzioni dei top manager tutto si potrebbe chiudere entro tre mesi.

Rosella Sensi è amica di Cesare Geronzi e Gianni Letta. Ed è anche amica della famiglia Moggi. Tutti questi personaggi hanno una cosa in comune: appartengono all'area Berlusconi. Quindi ora, probabilmente, stanno tramando per portare la Roma nelle mani di Angelucci, che è un altro esponente dell'area Berlusconi. E vogliono anche far entrare Moggi.
Naturalmente, per sostenere questo piano, servono giornali amici. E un giornale molto amico di Rosella Sensi è il Romanista. Non a caso il Romanista ha già iniziato a parlare molto bene di Angelucci ...

PIU.jpg