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Roma-Behrami, si tratta. La chiave può essere Doni
Si piacciono. E questa è una certezza importante. Ma non basta. Perché per realizzare il loro sogno, la Roma e Valon Behrami devono cercare il consenso degli altri soggetti interessati. Il West Ham prima di tutto. Un giocatore di 25 anni che ha il contratto fino al 2013 costa. E a Londra chiedono di annusare un po’ di denaro per mettersi a trattare. Però lo scivolo, il grimaldello che fa saltare ogni remora, può essere Doni. Il portiere, sì. Spettatore per un anno nella Roma, spettatore al Mondiale con il Brasile, ha fretta e speranza di rilancio. Se si concretizza il trasferimento al West Ham, magari in uno scambio di prestiti, il direttore sportivo di Trigoria Daniele Pradè vola ad Upton Park e sigilla l’affare. Non ci sarebbero problemi di stipendio: anzi, Doni guadagna molto più di Behrami ( 2,5 milioni contro 1 milione e mezzo). Nonostante il suo passato laziale e nonostante quel gol decisivo nel derby che pesò tantissimonella volata scudetto della Roma di Spalletti, Behrami non avrebbe problemi di inserimento. I tifosi non hanno intenzione di sottilizzare in questi tempi di mercato al risparmio. E Claudio Ranieri sarebbe molto contento di allenarlo. I tecnici impazziscono per gente come lui. Behrami è un esterno a tutta fascia, basso o alto a seconda delle esigenze, e in più può giocare da centrocampista centrale. Praticamente un alter ego del cileno Isla, un altro che la Roma vorrebbe portarsi a casa. Il punto è che il West Ham per il momento non ha manifestato interesse per Doni. La Roma proverà a proporlo, considerando che il nuovo allenatore Avram Grant vuole liberarsi del portiere che ha: Green, già liquidato da Capello al Mondiale dopo la papera contro gli Stati Uniti. Si attendono risposte. Con calma, dicono a Trigoria, perché dopo aver preso Adriano, Simplicio e Rosi la squadra è quasi fatta.

















