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Roma, Ranieri rinnova fino al 2013. Arriva Castellini

Tag: castellini, ranieri

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Qualcosa di dolce per mandare via l’amaro in bocca. Qualcosa di curativo e che sappia di futuro per scacciare i primi mal di pancia. Ranieri si avvicina moltissimo alla firma sul contratto che allungherà il suo rap­porto con la Roma dal 2011 al 2013: altri due anni e un vertice di mercato (e non solo) con il ds Daniele Pradè e con il dirigente otti­mizzatore Giampaolo Montali, il direttore tecnico Bruno Conti e la ministro delle fi­nanze giallorosse, Mazzoleni. Le due notizie (il rinnovo ormai deciso) e il vertice non han­no un nesso temporale: l’idea del biennale nasce proprio dall’accordo Sensi-Unicredit. La banca s’era presa due anni di tempo per trovare un cliente che paghi quanto serve la Roma. E allora orologi che si puntano al 2013, anche se l’idea era (è ancora) quella di poter portare l’accordo con il tecnico di San Saba fino al 2014.

L’amaro masticato a Mila­no ha mandato di traverso i sorrisi che al so­lito sor Claudio piazza anche quando tutto va per il verso sbagliato: non era solo la Super­coppa sbattuta via verso le solite mani inte­riste. Tante le cose che stanno andando stor­te: il mercato che non può decollare. Anche se le voci che rimbalzano dalla Germania (ma dallo Shalke nessun fax o contatto ufficiale al momento) sulla possibilità che Felix Magath sia un vero estimatore delle qualità un po’ di­sperse di Julio Baptista fanno scorrere un po’ di sangue nelle vene dei dirigenti che qualcosa devono a Ranieri, che ha sposato il progetto nelle difficoltà. Mazzoleni-Conti-Pradè-Montali erano nella stanza a fare di conto: il presidente del Parma Ghirardi è pronto a mollare Paolo Castellini, l’alterna­tiva a Riise, anche se per mollare («non pos­so trattenere Castellini, ora è lui che deve decidere col suo procuratore») vorrebbe 500 mila euro e i quattro fanno fatica a far torna­re i conti. Sì, perché non si devono sbagliare addizioni e sottrazioni: la banca non copre gli extra, che in realtà sarebbero l’ordinaria amministrazione. Per Nicolas Burdisso si deve alzare l’offerta, anche se ieri l’agente Hidalgoha ribadito di «aver parlato col City, ma ad oggi resta all’Inter e va a scadenza di contratto. La Juve? Solo se la Roma ci dice che vuole un altro difensore». Qualche avan­ces a Lugano e soprattutto a Luisao era sta­ta fatta. In ogni caso dalle cessioni si devono trovare i soldi per dare l’assalto anche a Beh­rami. Se si vendesse Doni, ad esempio, pre­stito di Rubinho e soldi in cassa per il resto. da Tutto Sport

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